Salve a tutti. Ringrazio in anticipo chi vorrà aiutarmi a sciogliere due abbreviature che inserisco nuovamente perché ho trovato un documento nel quale sono più leggibili rispetto a quello che avevo già inserito nel forum.
Si tratta di un documento dotale redatto nel 1611 a Belluno
Vicino alla prima sottolineatura io leggo: ... di Lire trexento, e ottanta otto e Soldi quindexe (... ...)
Vicino alla seconda e terza sottolineatura: ...Soldi sette (... ...) L 24 Soldi 7 (...) i quali danari la detta Domina Jacoma...
letteralmente io ci leggo "d[e] p[re] v[idelicet]" (videlicet al 90%, perché con l'archetto sopra non l'ho mai visto)
ma visto che d[e] p[re] sono sempre in coppia e sono piuttosto vicini tra loro, magari hanno un significato che non conosco
Giuseppe 1881 < Paolo 1851 < Angelo 1817 < Guglielmo 1785 < Domenico 1751 < Antonio 1720c < Santo 1689 < Antonio 1652c < Agnol 1625c < Francesco 1606 < Bernardo < Francesco < Antonio
Molte grazie a entrambi. Credo che "de piccoli" e "videlizet" siano interpretazioni molto attendibili.
Per Mauro Trevisan: praticamente tutti i documenti sui quali sto lavorando presentano l'archetto sopra... sarò una variante bellunese Nel mio post precedente quel segno era stato interpretato come "vien", ma visto il contesto direi che videlicet/videlizet ha molto più senso.
MADE
Moscjon ha scritto: giovedì 9 febbraio 2023, 15:26d p = de piccoli, vz = videlizet
Grazie Moscjon
Giuseppe 1881 < Paolo 1851 < Angelo 1817 < Guglielmo 1785 < Domenico 1751 < Antonio 1720c < Santo 1689 < Antonio 1652c < Agnol 1625c < Francesco 1606 < Bernardo < Francesco < Antonio