Vengo nuovamente a chiedere il vostro aiuto con due atti notarili, che mi sembrano redatti lo stesso giorno e che si riferiscono al mio antenato Gio Batta Pitasso.
Quello che vorrei sapere è cosa faceva il mio antenato in ogni documento (qual è il suo ruolo? e il rapporto con le altre persone negli atti), senza richiedere la trascrizione.
Il primo documento mi sembra un contratto di acquisto o vendita (o locazione)?
Sotto le immagini:
Grazie in Anticipio
Felipe 1999 > Luciana 1975 > Odarci 1939 > Antonia 1914 > Giovanni 1878 > Maddalena 1854 > Maria 1815 > Michele 1770 > Paolo 1741 > Maria 1708 > Gio Batta 1684 > Pietro 1652 > Battista 1627 > Pietro 1584 > Giovanni c. 1551 > Antonio c. 1526
[sopra, anno 1726] presenti ivi il Reverendissimo signor Pre' Francesco Moruzola Pievano di Buri et d. Venier Venier di Manzano testimonij.
1726, 6 dicembre - "messer Gio:Battista figliuolo di messer Pietro Pitasso di Rovereto sotto Orsaria qui presente" vende a messer Francesco q.m Domenico de Facio di Lonzano sotto Orsaria [Lonzano a nord dei Casali Pitassi, vicino alla strada che porta ad Orsaria] un censo annuale (o pensione livellaria) di lire 16 e soldi 11 impegnando il detto Pitasso tutti i suoi beni "mobili, stabili, presenti e venturi " e specialmente un suo pezzo di prato detto Via di Cividale in territorio di Pradamano. Francesco de Facio sborsa per detto censo ducati 50 nelle mani del Pitasso.
Presenti come testimoni Domenico q. Mattia Baldino di Lippa [Lippa a nord di Butrio in Piano, vicino al torrente Torre] e Domenico q. Andrea Bercosso (Bertosso) di Lonzano in territorio di Orsaria.
1727, 1 settembre - Bernardino q. Nadale Basso di Orsaria vende a ser Gio:Battista di messer Pietro Pitasso di Rovoreto sotto Orsaria un censo annuale (o pensione livellaria) di lire 6 e soldi 4. Prima di questo contratto il Pitasso aveva sborsato ducati 13 lire - e soldi 3 e nel presente ducati 4 lire 6 soldi 1, che in totale fanno ducati 18.
Presenti come testimoni Marco q. Pietro Bolzico di Buri e Battista di Michel Conchion di Premariaco ora servo di Antonio di Marco di Buri.