Ciao Anna, nel volume I di Tricarico per le morti del 1877 è inserito questo foglio "volante" che chiarisce alcuni dettagli:
https://antenati.cultura.gov.it/ark:/12 ... 98/w9Kpxja
https://antenati.cultura.gov.it/ark:/12 ... 98/wlY8eE4
Purtroppo manca il retro del foglio, ma integrandolo con l'altro documento permette di mettere a punto alcuni dettagli:
Ecco la trascrizione delle parti più chiare di questo nuovo foglio (l'allegato della Pretura)indirizzato al Sindaco di Tricarico:
"Partecipo alla S.V. [Signoria Vostra] che dagli atti penali compilati da questa Pretura risulta essere trapassato nel Bosco Fonti, agro di Tricarico, per morte violenta certo Baldassarre Antonio di fu Francesco di anni 36, contadino di San Chirico Nuovo, marito di SENISE Angela Nicola fu Vitantonio. La morte avveniva verso le ore 9 ant. del giorno 23 Ottobre prossimo scorso. Tutto ciò porto a conoscenza della S.V. perché possa far compilare il relativo atto di morte ai termini di legge..."
Analisi e Ricostruzione dell'Atto di Morte: Antonio Baldassarre (1877)
Dall'incrocio tra l'atto di morte (n. 4 del registro di Tricarico) e l'allegato della Pretura ritrovato nel Volume I dello stesso anno, possiamo ricostruire con precisione l'evento:
I Dati Identificativi
Soggetto: Antonio Baldassarre, di anni 36, contadino.
Origine: Nato a San Chirico Nuovo, residente a Tricarico.
Paternità: Figlio del fu Francesco.
Stato Civile: Marito di Senise Angela Nicola, figlia del fu Vitantonio (il cognome Senise, tipico della zona, è chiaramente identificabile nell'allegato).
L'Evento e il Luogo
Data del decesso: 23 Ottobre 1877, ore 9:00 antimeridiane.
Luogo: Bosco Fonti, nell'agro di Tricarico. La lettura "Fonti" è confermata dalla presenza della storica foresta demaniale di Tricarico, area all'epoca di intenso sfruttamento agricolo e boschivo.
Il ritrovamento: Come indicato nel documento del Pretore, il cadavere fu rinvenuto solo successivamente (probabilmente dopo due giorni), motivo per cui la registrazione ufficiale al Comune avvenne solo il 2 Novembre 1877.
Ipotesi sulla "Morte Violenta"
L'espressione "morte violenta" citata negli atti penali, unita al luogo del ritrovamento, porta a una forte ipotesi di infortunio sul lavoro:
Attività boschiva: Il Bosco Fonti era il fulcro delle attività di legnatico e carboneria. Un uomo di 36 anni, nel pieno della sua attività lavorativa, potrebbe essere rimasto vittima di un incidente durante l'abbattimento di un albero o per un carico pesante.
Mancanza di testimoni immediati: Il fatto che il corpo sia stato "rinvenuto" dopo tempo suggerisce che Antonio si trovasse da solo o in una zona isolata del bosco, dinamica compatibile con un incidente accidentale (caduta o trauma) che gli ha impedito di chiedere aiuto.
L'inchiesta penale: L'intervento della Pretura era prassi obbligatoria in caso di rinvenimento di cadavere in luogo pubblico o isolato, per escludere il reato di omicidio e accertare la causa accidentale o la negligenza.
Consigli per l'ulteriore ricerca
Per chiudere il cerchio e scoprire la dinamica esatta dell'incidente, dovresti consultare presso l'Archivio di Stato di Matera:
Fondo Pretura di Tricarico (Serie Penale): Cercare il fascicolo relativo ai procedimenti del 1877-1878.
Perizie Medico-Legali: Se conservate, queste carte contengono il verbale del medico che ispezionò il corpo nel Bosco Fonti, descrivendo le lesioni riportate.
Questa ricerca non solo recupera un dato anagrafico, ma restituisce una storia di vita vissuta, testimoniando la durezza del lavoro contadino e boschivo nella Lucania di fine Ottocento.