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Inviato: giovedì 26 gennaio 2017, 19:33
da Tonia
Domenico era sensale. Giuseppe, sinceramente, non lo so.[/quote]
Inviato: giovedì 26 gennaio 2017, 19:40
da qwerty05051821
Visto che in alcuni atti Domenico era indicato come commerciante, commesso di banco e ora come sensale e che il padre Giuseppe è indicato ora come negoziante credo che padre e figlio lavora spero insieme (come in una moderna aziEnd a a conduzione familiare ).
Inviato: giovedì 26 gennaio 2017, 19:41
da qwerty05051821
*lavoravano insieme.
Inviato: giovedì 26 gennaio 2017, 20:18
da ery1
La professione di Giuseppe, come già detto, potrebbe essere "fidato negoziante" e fidato forse perché munito di una patente (licenza) di negoziante.
Erica
Inviato: giovedì 26 gennaio 2017, 21:12
da gvvcc
Probabilmente sia Giuseppe che Domenico hanno iniziato un'attività commerciale dopo aver lavorato l'uno come facchino l'altro come commesso per un commerciante; Giuseppe era trafficante, quindi trattava piccolo commercio al minuto, Domenico o ha ampliato l'attività del padre o ne ha iniziata un'altra più fiorente e, parallelamente oppure dopo aver smesso l'attività commerciale, faceva da sensale nelle compravendite. Dopo la morte prematura di Domenico, forse Giuseppe ha preso le redini dell'attività, da qui la menzione come negoziante, che, comunque, fa riferimento ad un commerciante di una certa importanza, in contrapposizione al semplice mercante, commerciante, etc..
Tra i numerosi antenati negozianti nella Napoli del '700-'800 non ho mai trovato una menzione di "fidato negoziante", al massimo "pubblico negoziante" oppure la specifica di cosa commerciavano, immagino che a Messina le cose fossero diverse.
Inviato: giovedì 26 gennaio 2017, 21:19
da qwerty05051821
concordo perfettamente con te gvvcc. anche se credo che Giuseppe e Domenico abbiano iniziato insieme l'attività e che il matrimonio tra Domenico Martino e Antonia Gaetana Tizio sia stato un matrimonio combinato tra Giuseppe Martino (padre di Domenico) e Vincenzo Tizio(padre di Antonia e trafficante). non c'è un modo per sapere che cosa commerciavano e che fine ha fatto l'attività di famiglia?
Inviato: giovedì 26 gennaio 2017, 21:25
da qwerty05051821
ho trovato una su un enciclopedia che con facchino si indicava chi lavorava nel porto. ma con lavorare in un porto si poteva intendere qualsiasi cosa legata all'attività nel porto
Inviato: giovedì 26 gennaio 2017, 21:28
da ziadani
Facchino è facchino, professione presente anche in località senza porto.
Inviato: giovedì 26 gennaio 2017, 21:39
da gvvcc
I matrimoni avvenivano spesso nella cerchia di conoscenze della famiglia, può darsi che i Martino ed i Tizio commerciassero insieme, o semplicemente avessero interessi economici comuni.
Cosa commerciavano è difficile saperlo con certezza, talvolta si trova menzione "commerciante di ...", oppure menzioni su annuari e guide commerciali dell'epoca. Personalmente trovai menzione dettagliata delle merci stipate nei suoi magazzini dal mio quintisavolo nel testamento, in quanto facevano parte dell'asse ereditario, oppure delle attestazioni di debito per resta di prezzo, depositi bancari, ed analoghi, ma è tutta roba rara, è molto più più semplice risalire a proprietà immobiliari o fondiarie che all'acquisto di merci. Certo è che, se approfondendo le loro proprietà, incontrerai magazzini di negoziato ed analoghi, implica una certa rilevanza del commercio, anche a seconda di dove tali magazzini erano situati nella città.
La fine che ha fatto l'attività è che probabilmente, avendo il padre messo insieme un po' o molti soldi, i figli si sono dedicati ad attività più prestigiose, o almeno così mi pare di intuire.
Il facchino è chi trasporta carichi, movimentandoli da un luogo ad un altro, che siano merci scaricate da bastimenti o altro non è dato sapere.
Inviato: giovedì 26 gennaio 2017, 21:47
da qwerty05051821
dei figli conosco solo i nomi dagli atti di nascita che ho già postato in precedenza e conosco solo la carriera lavorativa del mio bisnonno Vincenzo Martino.
ma dei suoi fratelli non so niente.
Inviato: venerdì 27 gennaio 2017, 12:54
da qwerty05051821
Quindi i Martino di Messina a quale classe sociale appartenevano? piccola/media/alta borghesia ?
Inviato: venerdì 27 gennaio 2017, 14:30
da gvvcc
Professioni come facchino, commesso ed anche trafficante direi che si qualificassero come popolari, per via della scarsa disponibilità economica di cui tali figure generalmente godevano, il commerciante ha, solitamente, un volume d'affari che gli può permettere da un minimo di agio in più ad una situzione di benessere, dipende dai casi, comunque diciamo classe media, ma ripeto, è una definizione molto generica, vanno visti i singoli casi.
Negoziante e civile da classe media a classe alta a seconda del potere economico.
Comunque è molto presto per fare considerazioni sulla famiglia, suggerirei di continuare a cercare documenti, non abbiamo ancora l'atto di nascita di Giuseppe, nato intorno al 1835 forse a Messina, nè quello di matrimonio, nè quello di morte...lì troverai nuove informazioni sul padre di Giuseppe, Domenico senior...
Inviato: venerdì 27 gennaio 2017, 14:44
da qwerty05051821
Perché dici che il padre di Giuseppe si chiamava anche lui Domenico ?
Inviato: venerdì 27 gennaio 2017, 14:46
da qwerty05051821
Aggiungo che Giuseppe Martino è nato circa nel 1832
Inviato: venerdì 27 gennaio 2017, 14:48
da gvvcc
E' scritto nell'atto di nascita del fratello di Domenico che ti ho postato un paio di pagine indietro:
https://familysearch.org/ark:/61903/3:1 ... X2-YQH.jpg
Sì è 1832, ho sbagliato a scrivere.