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Inviato: lunedì 19 dicembre 2016, 9:27
da posilino
Nel primo caso (Pulvere) potrebbe essere anche una località lombarda, perché no? Infatti, si specifica "da".

Invece, nel secondo caso (Purlisa) mi pare proprio che la località debba essere ricercata tra il trevigiano e il pordenonese.

Ovviamente trattasi di impressioni personali, basate sulla mia esperienza.

Inviato: venerdì 30 dicembre 2016, 15:54
da posilino
Buongiorno a tutti e buone feste!

vi mostro un passaggio che non capisco

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si tratta di un arbitrato;
... ad solvendum per totum fa camis piculi proximi venturi.

tramite questa locuzione il notaio intende esprimere la scadenza del pagamento, come posso mostrarvi in questo altro atto
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ad solvendum per totum festum sancti Michaelis proximi venturi, ossia: da pagare entro la prossima festa di san Michele


grazie

Inviato: venerdì 30 dicembre 2016, 18:49
da gianantonio_pisati
Dovrebbe essere

feriam carnis privi (cioè il venerdì)

Comunque è un giorno preciso perché poi dice prossimo venturo.
Ciao!

Inviato: sabato 31 dicembre 2016, 15:50
da Moscjon
Forse "festum carnis privii ", cioè festa di Carnevale.


M.

Inviato: domenica 1 gennaio 2017, 1:47
da gianantonio_pisati
Non penso, perché vuol dire "giorno privo di carne". Però non ci metto la mano sul fuoco.
PS. Visto che è il primo post del 2017 su questo Forum: buon anno 2017 a tutti!

Inviato: domenica 1 gennaio 2017, 8:03
da bigtortolo
Comunque non dovrebbe essere "entro venerdì prossimo venturo", semmai entro la prossima Quaresima, altrimenti la scadenza sarebbe troppo ravvicinata (dal giorno dopo a una settimana).
I termini sono sempre più lunghi (da qualche mese a qualche anno).

Inviato: domenica 1 gennaio 2017, 9:09
da gianantonio_pisati
Mi rimangio la stupidata che ho detto. Ha ragione Moscjon relativamente a festum carnis privi: è Carnevale. Si vedano vari risultati su Google e anche:

http://archivio.operaduomo.fi.it/cupola ... 3967S0.HTM

http://archivio.operaduomo.fi.it/cupola ... 8113S1.HTM

Scusate per l'abbaglio!

Inviato: martedì 3 gennaio 2017, 14:32
da posilino
perfetto, grazie e buon anno!

Inviato: martedì 3 gennaio 2017, 16:16
da posilino
Vi sottoporrei altri due termini strani:

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in una sentenza tra colono e padrone:

il colono (debitore) dovrà 35 lire per 3 quarte di fagioli (al prezzo di 24 lire allo staio), una quarta di frumento (allo stesso prezzo) e mezzo staio di orzada (22 lire allo staio), da pagare alla volontà del creditore.


Di che cereale/legume si tratta?


E poi:

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sempre lo stesso tipo di sentenza, dove salto tutto quello che oramai sappiamo e vengo al dunque

ordei (8 lire allo staio)



Grazie

Inviato: martedì 3 gennaio 2017, 17:07
da bigtortolo
Hordeum, hordei = orzo.

Inviato: martedì 3 gennaio 2017, 17:14
da Moscjon
Orzada = farina d'orzo


M.

Inviato: martedì 3 gennaio 2017, 17:15
da posilino
bigtortolo ha scritto:Hordeum, hordei = orzo.
Beh, grazie!

Effettivamente anche orzada pare vicino, come termine; vediamo se ci sono ulteriori conferme

Inviato: martedì 3 gennaio 2017, 17:21
da posilino
Moscjon ha scritto:Orzada = farina d'orzo


M.
Grazie.
Interessante. Tra l'altro pare sensato il prezzo relativamente altto, visto che si tratta di un prodotto che necessita di lavoro ulteriore.

Domanda a Moscjon: ma questo termine lo conoscevi già, per tue ricerche, oppure ci sei arrivato attraverso dei ragionamenti?

Inviato: martedì 3 gennaio 2017, 19:05
da posilino
Nel frattempo vi pongo una domanda simile.

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tocidem o tosidem
di che si tratta?

Grazie ancora

Inviato: martedì 3 gennaio 2017, 19:32
da Moscjon
Orzada: ho trovato dei documenti antichi in cui compare il pane orzado, cioè fatto con la farina d'orzo.


M.