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Inviato: venerdì 16 dicembre 2016, 18:55
da ery1
Certo, comunque a me è capitato di vedere (in altro periodo) il nome di una persona col relativo soprannome senza il "dicto", ad es. Bonifatius Bartholomei Brodaioli, di cui Brodaioli era il soprannome.
Vedi pergamena:
http://www.archiviodistatoinlucca.benic ... tab=Albero
Erica
Inviato: venerdì 16 dicembre 2016, 20:03
da gianantonio_pisati
personalmente non credo che si tratti di un soprannome perché sarebbe anticipato da (detto/dicto);
concordo in pieno. Il dicto/detto non manca mai mai mai.
Inviato: venerdì 16 dicembre 2016, 20:16
da gianantonio_pisati
Bonifatius Bartholomei Brodaioli, di cui Brodaioli era il soprannome.
Vedi pergamena:
http://www.archiviodistatoinlu.....tab=Albero
Erica
Ma nella pergamena non è assolutamente un soprannome, ma un normalissimo cognome: cioè Bonifacio di Bartolomeo Brodaioli, ovvero Bonifacio Brodaioli figlio del vivente Bartolomeo. Bisogna stare attenti al genitivo latino che potrebbe trarre in inganno, ma costituisce un patronimico.
Inviato: venerdì 16 dicembre 2016, 21:00
da ery1
Mi è stato detto da uno studioso locale che Brodaioli è il soprannome ed il cognome è poi diventato Bartolomei (patronimico), quindi riporto quello che so dato che io non ho fatto personalmente la ricerca su quella famiglia.
Erica
Inviato: sabato 17 dicembre 2016, 1:22
da gianantonio_pisati
uno studioso locale
Ce ne sono tanti di "studiosi locali" "della domenica" che è meglio che non scrivano stupidate e/o errori che poi si tramandano per decenni su libri di storia locale raffazzonati. Io leggo il documento, sul documento c'è scritto in latino quello che ho tradotto in italiano. Mi sembra strano poi che uno studioso locale abbia ricostruito/studiato non il contenuto del documento ma la storia della famiglia del notaio (perché la sottoscrizione in calce di cui si tratta è quella del notaio).
Mi interesserebbe sapere come ha fatto da un documento del 1280 a stabilire connessioni con persone magari vissute nel '400 o '500 quando i cognomi sono poi cambiati ancora in maniera quasi definitiva.
Non prendiamoci in giro. Possiamo credere che, in quella zona/paese il cognome "Bartolomei" sia disceso da questo notaio del 1280????? Magari suo vicino di casa era un altro tizio che era figlio anche lui di Bartolomeo (nome moooolto diffuso in certe aree anche in base ai santi titolari delle chiese) e dal quale sono discesi altri "Bartolomei" che con il notaio non hanno niente a che fare. Non è che se trovo un notaio Rossi del 1280 ripeto 1280 (con il buco nelle fonti per i secoli XIII-XIV dove si è conservato il 3-5% della documentazione allora prodotta) allora è della famiglia Rossi che abitava lì in quel paese nel '500.
Erica non sto dicendo a te, non pensare che ti stia criticando, ci mancherebbe, sto dicendo che per dire certe cose lo studioso che ti ha parlato deve avere delle prove certe, non dare informazioni a caso agli altri basate sul "penso che", "ma forse". Perché ci sono anche "studiosi locali" che fanno capitoli o paragrafi sul Medioevo senza sapere il latino, quindi non basandosi sulle fonti dirette come la pergamena che hai postato.
Questo per dire che non mi è mai capitato che, per un soprannome, manchi la parolina "detto il". Se qualcuno ha qualche altro documento che prova il contrario lo guardiamo insieme perché sono proprio curioso di vederlo.
Inviato: sabato 17 dicembre 2016, 1:26
da gianantonio_pisati
In senso buono "curioso", non offensivo ovviamente

Inviato: sabato 17 dicembre 2016, 16:01
da ery1
Tralasciando lo studio genealogico fatto o meno su queste famiglie.
Se guardi il nome del notaio sotto, anche lui ha il soprannome o sbaglio?
Possiamo dire che questi soprannomi non si siano tramandati e che il cognome di queste persone sia diventato poi il nome del padre (patronimico)?
Perché appunto in zona troviamo Bartolomei e Paganelli, mentre Brodaioli e l'altro soprannome (che non sto a citare) sono spariti.
Mi interessa un parere tuo ed anche di chi vuole intervenire, in merito a questo argomento.
Erica
Inviato: sabato 17 dicembre 2016, 16:25
da gianantonio_pisati
Non mi carica più la foto che avevi postato, ci saran problemi col server dell'AS di Lucca?
Inviato: sabato 17 dicembre 2016, 16:28
da gianantonio_pisati
Appena si carica (speriamo) ricopio testualmente la sottoscrizione notarile e la guardiamo insieme.
Inviato: sabato 17 dicembre 2016, 16:58
da ery1
Neppure a me funziona.
Va bene ma non occorre ricopiare tutto il testo, non voglio farti perdere del tempo...
Era solo per capire la questione legata ai soprannomi e se quindi potrebbe essere stato omesso il "dicto", in questo caso.
Erica
Inviato: sabato 17 dicembre 2016, 19:30
da gianantonio_pisati
Boh. Ma non è un problema per trascrivere due righe, il problema è che non apre la foto. Comunque appena riesco lo faccio che guardiamo.
Inviato: lunedì 19 dicembre 2016, 9:25
da posilino
gianantonio_pisati ha scritto: personalmente non credo che si tratti di un soprannome perché sarebbe anticipato da (detto/dicto);
concordo in pieno. Il dicto/detto non manca mai mai mai.
Beh, io parlo per mia esperienza; il notaio riporta dictus/cognominatus/nuncupatus, ma difficilmente non specifica che si tratta di un soprannome, almeno per i documenti dell'area e dell'epoca di mio interesse. Anzi, non ricordo che sia mai avvenuto un caso in cui venga riportato "Nome Cognome Soprannome", mentre alle volte capita di trovare "Nome Cognome" oppure "Nome Soprannome".
Non posso escludere che in altre aree e altre epoche (forse ben oltre in Cinquecento) ciò sia avvenuto in qualche scrittura.
Inviato: lunedì 19 dicembre 2016, 13:13
da gianantonio_pisati
Adesso si apre la pagina dell'ASLucca.
La trascrizione esatta e completa della prima parte della sottoscrizione in oggetto è la seguente:
(Segno di Tabellionato) Bonifatius Bartholomei Brodaioli iudex et notarius suprascripti omnia fideliter scripta de rogito
Quindi tradotto è Bonifacio (nominativo) di Bartolomeo Brodaioli (due genitivi, quindi complemento di specificazione), giudice e notaio (nominativi) eccc.
quindi non c'è nessun soprannome in questo caso e sfido chiunque a forzare il latino che è in questo caso chiarissimo.
Inviato: lunedì 19 dicembre 2016, 23:29
da ery1
Ho capito, ti ringrazio.
Penso che il cognome derivi da un soprannome allora...
In una trascrizione fatta da un professore ho trovato un
Arrigo q. (che dovrebbe stare per quondam) Brodaioli.
Infatti qui sotto è scritto "Vanne e Nardo germani quondam
Bartholomei quondam Arrigi Brodaioli":
http://www.archiviodistatoinlucca.benic ... tab=Albero
E qui trovo "1255 COMPITESE ( abbazia S.S. di Sesto )
Arrigo q. Brodaioli in gennaio riceve dal neo eletto abate Melior l’incarico di recarsi a S. Benedetto Po’ per ricevere dall’abate di quel sito la conferma della sua elezione, come era del resto di regola […] Così
Arrigo, insieme al figlio Bartolomeo aveva una funzione rappresentativa diplomatica ed istituzionale":
http://scarabisso.blogspot.it/2010/10/c ... bazia.html
Peccato che per quest'ultima non c'è l'immagine del documento.
Comunque non procedo oltre per non andare off-topic.
Erica
Inviato: martedì 20 dicembre 2016, 1:20
da gianantonio_pisati
"Vanne e Nardo germani quondam Bartholomei quondam Arrigi Brodaioli"
esatto anche la riga è parzialmente erasa, da lì allora sì è probabile quello che dici tu. Ok grazie e buonanotte!