Ciao, mi servirebbe un aiuto per interpretare questo atto. Siamo a Goito (MN) nel 1770
Io capisco quanto segue:
Il giorno ventitré di maggio millesettecentosettanta
Alessandro Cavalli, .................. Pietro e Rosa Pistoni ..............., nato a .............. il giorno dieci di questo [mese], in località ................ è stato battezzato da me Domenico, ........................: padrino il signor Francesco .................. Verona
sui nomi del bambino e dei genitori sono sicuro, l'atto l'ho recuperati in parrocchia a Goito, ma la località è per me indecifrabile. Le frazioni di Goito sono Calliera, Cerlongo, Maglio, Massimbona, Marsiletti, Sacca, Solarolo, Torre, Vasto ma forse all'epoca ce ne erano altre
Purtroppo non sono in possesso dell'immagine della pagina intera
Con qualche dubbio: Die vigesima tertia maij a millesimi septingentesimi septuagesimi
Allexander Cavalli ex d.d. Petro, et Rose Pistoni uxore, natus die decima
huius in loci dicti la Mossolina, fuit baptizatus a me dominico p.(?)
priore Godij: patrino domine(?) equite Spolverino Francesco ex
tate(?) Veroni
Confermo il cognome Pistoni e a Goito esiste ancora oggi località Mussolina. Grazie.
Quindi
Il giorno ventitré di maggio millesettecentosettanta
Alessandro Cavalli, nato dal signor Pietro e Rosa Pistoni sua moglie è nato il giorno dieci di questo [mese], in località Mussolina, è stato battezzato da me Domenico priore perpetuo di Goito, padrino il signor cavaliere Francesco Spolverini di Verona
da un rapido controllo a Verona esisteva la famiglia Spolverini una casata nobile di Verona che giustifica il titolo di Cavaliere. Approfondirò in quanto tra le famiglie nobili di Verona c'erano anche i Cavalli e nell'atto di morte di Pietro padre di Alessandro si fa ancora riferimento alla nobiltà Veronese
Non essendo della zona ho controllato ed effettivamente esisteva sia una Corte Mussolino che una Strada Mussolino, presente anche l'oratorio di San Carlo Borromeo.
Nel testo c'è scritto qualche cosa prima di Mussolino, ora vedrò se con le nuove informazioni riuscirò a capire.
Il padre, Pietro, non è solo un "signor" generico,ma viene titolato come D.D., cioè un vocabolo onorifico per lo più, che anche se potrebbe non voler dire "nobile" in senso stretto, signnifica che la persona era stimata, aveva un ruolo importante e probabilmente pubblico all'interno della sua comunità..Nel secondo testo c'è scritto " ex nobilis"ecc.ecc., di nuovo viene messa in risalto la sua posizione sociale
cannella55 ha scritto: domenica 27 settembre 2026, 10:34
Senza certezza alcuna, penso che il cognome di Rosa sia PISTONI, documentato nella zona di Goito e dintorni
Sì, è un errore di battitura (la o e la p sono vicine), modifico il messaggio.
Grazie per il vostro aiuto.
Non trovo informazioni più dettagliate su questa famiglia Nobile, ma anche se sono miei ascendenti diretti, sono lontani comunque 8/9 generazioni.
Come già spiegato, l'appellativo "nobile" è generico, non comporta necessariamente una qualifica specifica, cioè un titolo reale.
Vado a dilungarmi, come è il mio solito!!
In atti di altra zona, che ho visionato, del 1600, una famiglia, all'improvviso, acquisisce questa dicitura in tutti i documenti,ma so per certo che gli appartenenti erano dei proprietari terrieri, poi inseriti in altri contesti sociali.
La sigla D.D, convenzionalmente tradotta con "Dominus Dominus", significa una posizione sociale rilevante, ad esempio, un notaio, un avvocato, un chirurgo o altro che non mi viene in mente.
Era un segno di rispetto, una dicitura che attestava una professione più prestigiosa rispetto ad altre, un reddito notevole e una visibilità all'interno del posto in cui vivevano.
Non dobbiamo pensare ad un feudo, un castello, una corte!!
I nobili di casata erano altri, documentati minuziosamente, sia mai che un conte, un duca non avesse la sua bella genealogia, magari un pò fantasiosa!!
I nobili di toga erano invece tizi da carriera civile, seppur di rilievo.
Da uno stesso ceppo, quindi si potevano originare dei nobili"veri", con titoli elargiti negli anni, anche più recenti, dal re per qualche motivo e altri che seguivano una strada "CIVILE".
Stessa origine, strade diverse
I nobili per nascita sono altra roba.
Per i tuoi, mi limiterei a Goito e dintorni, cercando ad esempio nel Catasto o altro che potrebbe intanto confermarti il peso economico di queste persone e poi, in un secondo momento, l'ipotetico legame con i signori di Verona
Spero di non averti confuso ancora di più,ma la genealogia e le sue implicazioni non sono di semplice lettura.
Ciao
Lorena
Grazie Lorena.
Non mi interessa più di tanto, mi limiterò a cercare l'atto di morte originale di Pietro in Parrocchia a Rodigo per confrontarlo con la dichiarazione rilasciata come allegato al matrimonio del figlio. La famiglia Cavalli era parte della nobiltà a Verona, ma il difficile è collegare loro al mio avo. Sono solito inserire nel mio albero solo ed esclusivamente informazioni verificate e comprovate. Ipotesi e suggestioni le uso solo per alimentare la mia ricerca.