Bambina schiava acquistata al Cairo

Nel corso delle tue ricerche hai trovato un atto che riguarda una persona famosa? Ti è capitato di trovare un atto contenente qualche curiosità? Un nome veramente particolare? Questo è il posto giusto per segnalarlo.
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Leccoguy
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Bambina schiava acquistata al Cairo

Messaggio da Leccoguy »

https://www.antenati.san.beniculturali. ... 53/wEgNMpX

In questo atto di Battesimo che ho trovato tra i registri delle Parrocchie di Savona risalente al 1838, figura che la signora Paolina Rossi, benestante, ha acquistato una bambina di 7 anni proveniente dal Darfur, venduta come schiava al mercato del Cairo.

Come sarebbe interessante poter ricostruire tutta la storia e quello che ne e' stato della bambina una volta in Italia!

cannella55
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Re: Bambina schiava acquistata al Cairo

Messaggio da cannella55 »

Mai trovato una roba simile, mamma mia, che tristezza

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niko29
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Re: Bambina schiava acquistata al Cairo

Messaggio da niko29 »

Sabato ho fatto un po' di ricerche, ma non ho trovato nulla sulla bambina, anche perché antenati funzionava malissimo. Ho provato a passare i registri di matrimonio e di morte, ma nulla.
Solamente il padrino ha lasciato tracce perché il Cavaliere avvocato Giuseppe Nervi era stato sindaco di Savona, aveva scritto diversi libri, era impegnato nella beneficenza ed è morto nel 1859 all'età di 82 anni.
La madrina Paolina Rossi forse andrebbe cercata al Cairo, visto che era là residente, ma non saprei come fare.
Non escluderei che dopo averla fatta battezzare abbia continuato a utilizzarla come domestica
Il battesimo è stato addirittura amministrato da un monsignore ....... :?:

cannella55
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Re: Bambina schiava acquistata al Cairo

Messaggio da cannella55 »

Mah, ci sono varie stranezze, almeno a mio parere. Come notato da Niko29 si scomodano personaggi illustri per far battezzare una schiava di 7 anni..la signora Rossi aveva figli? Il marito non appare, come mai?
La fai battezzare in pompa magna(per dimostrare la tua carità cristiana?) e poi la usi come domestica? Possibilissimo,ma mi pare una situazione paradossale. Certo che cercare al Cairo....Mi divertirò a vedere, ma un cognome così banale non so se porterà a dei risultati...

enrico323
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Re: Bambina schiava acquistata al Cairo

Messaggio da enrico323 »

cannella55 ha scritto:
lunedì 28 novembre 2022, 14:52
Mah, ci sono varie stranezze, almeno a mio parere. Come notato da Niko29 si scomodano personaggi illustri per far battezzare una schiava di 7 anni..la signora Rossi aveva figli? Il marito non appare, come mai?
La fai battezzare in pompa magna(per dimostrare la tua carità cristiana?) e poi la usi come domestica? Possibilissimo,ma mi pare una situazione paradossale. Certo che cercare al Cairo....Mi divertirò a vedere, ma un cognome così banale non so se porterà a dei risultati...
Giusto qualche sera fa ho ascoltato una lezione di Alessandro Barbero sulla schiavitù. Ci sono alcuni aspetti che secondo me spiegano molto bene ciò che muoveva le persone:

- la schiavitù variava enormemente fra quella praticata nelle piantagioni americane e quella europea (tra l'altro abolita molto prima, d'altronde questa signora abitava in Egitto dove, evidentemente, era ancora praticata). Non mi stupirebbe se mentre un proprietario terreno americano vedesse i suoi schiavi nella maniera disumana che siamo portati a pensare (tu schiavo puoi anche morire, basta che io ho il mio raccolto), la signora Rossi vivesse l'aver acquistato la bambina come il fatto di averla salvata da una brutta fine. Una sorta di "adozione". O forse sono troppo fiducioso?

- la vita terrena aveva un importanza relativa rispetto alla salvezza delle anime. Nella lezione, Barbero parla di un missionario che partecipa alla tratta negli schiavi dall'Africa al Brasile e la preoccupazione di tutti (missionario incluso) è che vengano battezzati per introdurli al cristianesimo e risparmiare loro la dannazione dell'inferno, mentre l'umiliazione nella vita terrena era una delle tante "messe alla prova"
Enrico 1987 < 2/2 1959-1963 < 4/4 1933-1940 < 8/8 1889-1912 < 13.5/16 1850-1888 < 23/32 1796?-1853 < 39/64 1779-1828 < 54/128 1726-1802 < 63/256 1700-1753 < 18/512 1705-1718 < 7/1024 1671-1684 < 6/2048 1634-1657 < 4/4096 1594 Bernardino-1614

Kaharot
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Re: Bambina schiava acquistata al Cairo

Messaggio da Kaharot »

cannella55 ha scritto:
lunedì 28 novembre 2022, 14:52
Mah, ci sono varie stranezze, almeno a mio parere. Come notato da Niko29 si scomodano personaggi illustri per far battezzare una schiava di 7 anni..la signora Rossi aveva figli? Il marito non appare, come mai?
La fai battezzare in pompa magna(per dimostrare la tua carità cristiana?) e poi la usi come domestica? Possibilissimo,ma mi pare una situazione paradossale.
In realtà non è per nulla strano che i padrini fossero personaggi illustri e che i battesimi si svolgessero in pompa magna. Battezzare una persona (che sia bambino o adulto) è un atto di fede e di carità, perché il battesimo si amministra per la fede della comunità e gli effetti spirituali sulla persona battezzata sono la più grande carità, che un cristiano può fare a qualcuno.
Quindi il battesimo di una bambina già grandicella, proveniente magari da territori musulmani o pagani, era un vero evento per tutta la comunità cristiana e un'ottima occasione per mettersi in mostra per un filantropo.
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Re: Bambina schiava acquistata al Cairo

Messaggio da cannella55 »

Ecco, mettersi in mostra per un filantropo lo trovo adeguato..
Certo il battesimo era un evento, soprattutto se la ragazzina era "schiava" e musulmana, ma sarà stata libera di decidere?
Non ho avuto casi simili, solo bimbe "illegittime" prese in casa come serve da parenti...caritatevoli!!
Speriamo sia vissuta bene e che i padrini di alto rango, in caso di necessità, non si siano defilati.
Sono meno fiduciosa di enrico323 e di Kaharot.

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Re: Bambina schiava acquistata al Cairo

Messaggio da Kaharot »

cannella55 ha scritto:
domenica 4 dicembre 2022, 10:46
Certo il battesimo era un evento, soprattutto se la ragazzina era "schiava" e musulmana, ma sarà stata libera di decidere?
A quell'età non penso avesse piena coscienza della propria fede, d'altra parte a quanto sappiamo non sapeva neanche chi fossero i genitori, dubito, quindi, che ne conoscesse il credo religioso. Era probabilmente stata rapita, forse sopravvissuta ai suoi, e aveva perduto memoria di tutto, anche della fede dei suoi avi.
cannella55 ha scritto:
domenica 4 dicembre 2022, 10:46
Sono meno fiduciosa di enrico323 e di Kaharot.
Ma, sinceramente, io non sono granché fiducioso sulla sua sorte. Anche ammesso che avesse trovato il favore della "padrona" non è detto, anzi è decisamente assai difficile, che tale favore si sia esteso anche agli altri familiari, fra cui coloro che - se è sopravvissuta - l'ebbero in "eredità".
Sono cose che al solo scriverle fanno accapponare la pelle. Ricordiamo, però, che non tutte le storie di questi poveri bambini finorono male, una delle più belle e conosciute, è quella di Giuseppina Bakhita, oggi venerata come santa, che è molto simile a questa. La piccola, originaria di un villaggio del Sudan, fu rapita all'età di 7 anni da mercanti arabi di schiavi, il trauma subito le causò un'amnesia totale, dimenticò ogni cosa dei suoi primi 7 anni, compresi il suo nome e i nomi dei genitori. Fu più volte venduta, finché non la acquistò un console italiano, Callisto Legnani, che più volte aveva acquistato bambini schiavi per restituir loro la libertà. Non poté farlo con Bakhita perché il paese di provenienza era molto lontano e difficilmente raggiungibile e lei non aveva alcuna memoria, che potesse aiutare un'identificazione certa. Fu, quindi, presa in casa dal console non come schiava ma come domestica.
Quando il console tornò in Italia, Bakhita lo implorò di portarla con lui, fu, quindi, assunta come bambinaia da una famiglia amica del console. Mentre si occupava della figlia di questi coniugi, conobbe le suore canossiane e intraprese il cammino di catecumenato (per ricevere il battesimo).
Nel 1889 fu dichiarata legalmente libera, nel 1890 ricevette il battesimo e nel 1893 entrò nel noviziato delle Suore Canossiane, facendo professione nel 1896. Fu aiuto-infermiera durante la I Guerra Mondiale e poi portinaia nel convento di Schio e Vimercate, dove si fece amare da tutta la popolazione, che la chiamava Madre Morèta, e si rivolgeva a lei per chiedere consigli spirituali e perché pregasse il Signore per loro.
Morì nel 1947.
La sua storia divenne conosciuta non solo per la fama di santità di cui godeva, ma anche per un libro, scritto sulla base di un'intervista che le avevano fatto, nel 1931. A chi la compativa per le sofferenze subite, lei rispondeva: «Poareta mi? Mi no son poareta perché son del Parón e neła so casa: quei che non xé del Parón i xé poareti» (Povera io? Io non sono povera perché sono del Signore e nella sua casa: quelli che non sono del Signore sono i veri poveri).
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Re: Bambina schiava acquistata al Cairo

Messaggio da cannella55 »

Non conoscevo la storia della schiava-santa.
Possiamo solo sperare, che la bimba di cui alla discussione sia almeno vissuta in pace, se non in santità!!

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Re: Bambina schiava acquistata al Cairo

Messaggio da Kaharot »

Leggevo nella biografia di santa Giuseppina Bakhita, che almeno alla fine degli anni '80 del XIX secolo in Italia era legalmente vietato tenere schiavi. Quindi può darsi che, almeno alla fine della sua vita, la nostra piccola Giuseppina (che particolare che anche lei si chiamasse così) abbia vissuto da donna libera.
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Leccoguy
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Re: Bambina schiava acquistata al Cairo

Messaggio da Leccoguy »

Kaharot ha scritto:
lunedì 5 dicembre 2022, 10:32
Leggevo nella biografia di santa Giuseppina Bakhita, che almeno alla fine degli anni '80 del XIX secolo in Italia era legalmente vietato tenere schiavi. Quindi può darsi che, almeno alla fine della sua vita, la nostra piccola Giuseppina (che particolare che anche lei si chiamasse così) abbia vissuto da donna libera.
Mi sembra che la proibizione per legge di detenere schiavi in Italia risalga al 1865. Anche io credo che, al di la' del fatto se la signora Rossi la considerasse o meno giuridicamente una schiava, e' più' probabile che si trattasse di una domestica piuttosto che di una figlia adottiva. Non tutti gli schiavi in Europa.pero' facevano una brutta fine. Il bisnonno dello scrittore russo Alexander Pushkin fu importato come schiavo dall'Africa (l'origine esatta e' molto dibattuta), entro' nelle grazie dello Zar, divenne Generale, ottenne titoli nobiliari, e i suoi discendenti se la passarono piuttosto bene.
Per restare a Savona, ho trovato (anni 1870-1880)molti alti atti di Stato Civile (tutti atti di morte) relativi a bambine africane che erano ospitate in un convento di Suore della città. Come ci fossero arrivate e da dove, non sono ancora riuscito ad approfondirlo. Nel loro atti di morte sono tutte indicate senza cognome (es. "Maria moretta africana") e l'eta' e' in genere e' compresa tra gli 8 e i 14 anni. Anche di quelle, mi chiedo se ce ne e' qualcuna che e' sopravvissuta e si e' poi eventualmente sposata in Italia, oppure se erano destinate a prendere i voti.

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Re: Bambina schiava acquistata al Cairo

Messaggio da Kaharot »

Leccoguy ha scritto:
mercoledì 7 dicembre 2022, 23:37
Per restare a Savona, ho trovato (anni 1870-1880)molti alti atti di Stato Civile (tutti atti di morte) relativi a bambine africane che erano ospitate in un convento di Suore della città. Come ci fossero arrivate e da dove, non sono ancora riuscito ad approfondirlo.
Penso si possa provare a vedere la storia delle Congregazioni, a cui appartenevano i conventi, magari avevano aperto delle Missioni nelle terre africane, oppure erano in qualche modo affiliate o rami di Congregazioni Missionarie maschili. D'altra parte proprio la seconda metà del XIX secolo fu il periodo in cui le missioni cattoliche in Africa ebbero un forte impulso.
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