Essere l'unico appassionato in Famiglia.

Nel corso delle tue ricerche hai trovato un atto che riguarda una persona famosa? Ti è capitato di trovare un atto contenente qualche curiosità? Un nome veramente particolare? Questo è il posto giusto per segnalarlo.
filigio
Livello1
Livello1
Messaggi: 110
Iscritto il: domenica 26 marzo 2017, 19:33
Contatta:

Messaggio da filigio »

Da ciò che scrivete emerge spesso il "rancore" per una mancata riconoscenza, succede anche a me (la mancata riconoscenza), ne ho già parlato, la mia idea sull'argomento è che in primis lo faccio per me stesso, sono io il curioso che vuole conoscere e sapere, è mia la grande soddisfazione della scoperta di un nuovo antenato. Poi cerco di coinvolgere (dando tutto quello che ho senza reticenze), se anche a loro scatta la voglia bene, altrimenti io vado per la mia strada. E fino ad ora questo è successo. Ho una speranza ancora: il figli di mio nipote (sono zio) stanno diventando ragazzi ed ho in progetto di cominciare a raccontare a mo' di storielle, magari a loro piace e da grandi si appassioneranno... Io ho due figlie ma non ne vogliono sapere. Questo hobby lo reputo come un qualsiasi altro hobby, anzitutto deve soddisfare me. So che per la sua natura riuscire a condividerlo è una soddisfazione doppia, ma le cose girano così... E non vale la pena (per me) prendersela più di tanto.

Kaharot
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 3054
Iscritto il: domenica 24 giugno 2012, 16:23
Contatta:

Messaggio da Kaharot »

filigio ha scritto:Da ciò che scrivete emerge spesso il "rancore" per una mancata riconoscenza
In "rancore" se così si può dire, nel mio caso è piuttosto un dispiacere, non riguarda quelle persone che non si interessano del lavoro che svolgiamo, ma di quelli che ti chiedono le informazioni senza dimostrare la minima gratitudine e, per carpirle, promettono cose che, quasi certamente, neanche hanno. Alcuni agiscono come quando si vuol distogliere un bambino da qualcosa, puntando sulla sua golosità. E questa è una cosa ingiusta, sarebbero più onesti a dire: "Sinceramente non ho nulla, ma mi farebbe piacere conoscere la storia della nostra famiglia".
La memoria è la porta indispensabile per entrare nel futuro!
K.

fabifado69
Livello2
Livello2
Messaggi: 277
Iscritto il: lunedì 26 dicembre 2016, 18:57
Contatta:

Messaggio da fabifado69 »

cannella55 ha scritto:Grazie, Emmebi, non è stato un errore condividere, solo generosità, che molte volte contraddistingue noi appassionati.
I primi tempi, ho rincorso qualsiasi parente e non, mi capitasse a tiro, illusa, che sarebbero stati felici di ritrovare una cugina perduta ed invece, ho trovato un muro di reticenza.
Non possiamo pretendere nemmeno, che i nostri famigliari condividano questa passione.Come ho già detto molte volte, per loro, sono quella"che cerca i morti"!!!
Vero anche, che si trovano informazioni difficili da gestire, come dici tu, dolorose.
Hai ancora un papà a cui raccontare i tuoi passi in avanti, una cosa bellissima, il mio avrebbe gradito,ma è andata come è andata...
Buone future scoperte
Cara Cannella55 è capitata la stessa cosa a me , ero riuscita ad individuare questa signora che lavora per la proloco del piccolo borgo da cui discende la mia famiglia paterna,con cui abbiamo molto in comune,una trisnonna e la mamma della signora ha il mio stesso cognome, i nostri bisnonni erano cugini carnali,il mio sogno era poter vedere se esisteva una foto di questa nostra trisnonna che è vissuta fino al 1935 in casa con i suoi parenti...per me sarebbe stato bellissimo,perche sono io che sono riuscita a risalire a lei con le mie ricerche visto che mio nonno parlava molto poco della sua famiglia di origine...questa persona non solo non mi ha più risposto...neanche mi ha detto il suo nome...e non mi ha fatto sapere più nulla...forse devo essergli sembrata una mezza pazza e l'ho spaventata...peccato lei e sua mamma erano forse le uniche due persone che avrebbero potuto sapere qualcosa in più...comunque ad maiora semper! Io continuo per conto mio!...

cannella55
Esperto
Esperto
Messaggi: 3560
Iscritto il: martedì 18 settembre 2007, 12:04
Località: Genova-Strevi
Contatta:

Messaggio da cannella55 »

Meglio"mezza pazza", che poco educata!
Qualcuno più su ha detto, che la ricerca la fa per se stesso, per soddisfazione personale:è vero, c'è chi colleziona le figurine dei calciatori e noi ..i parenti perduti!!!
Ogni piccolo tassello, ogni minima storia, che acquisisce una sua collocazione, riempie di soddisfazione. Ho due figli, che apparentemente non si interessano, non hanno mai sfogliato i quaderni e quaderni, che ho riempito(sono vecchia maniera, scrivo e metto poco su Internet), ma ho già comunicato loro, che non dovranno buttare nulla.Se lo faranno, non lo so, se potessi, andrei Lassù con la valigia dei miei documenti...
D'altra parte, nemmeno io, da ragazza, ero così interessata...
Auguri anche a te, Fabifado69

Beric
Livello1
Livello1
Messaggi: 151
Iscritto il: sabato 11 marzo 2017, 23:45
Contatta:

Messaggio da Beric »

A leggervi mi ritengo decisamente fortunato...

Della cerchia dei parenti "stretti" non c'è nessuno che condivida la mia passione, ma tutti si mostrano molto collaborativi nel raccontare storie, aneddoti, e fornire documenti di ogni tipo.




Un caso piuttosto curioso, invece, è che con una sorella di mio suocero c'è stato un mezzo litigio perché lei sosteneva che la loro famiglia avesse ascendenze nobiliari, ma dai registri almeno a fino a inizio 1800 si vede chiaramente che si tratta "solo" di una famiglia di fornai e panettieri.
A smontare certe leggende familiari...
1/1 - 2/2 - 4/4 - 8/8 - 16/16 - 32/32 - 58/64 - 85/128 - 60/256 - 7/512

gianantonio_pisati
Esperto
Esperto
Messaggi: 2580
Iscritto il: venerdì 26 settembre 2008, 11:40
Località: Castelnuovo Bocca d'Adda (Lodi)
Contatta:

Messaggio da gianantonio_pisati »

Potrebbe darsi che magari lo erano prima nobili. Comunque ti dirà che sono nobili lo stesso perché più si va indietro e più gli antenati aumentano... E ti dirà che i nobili saranno nei rami che tu non hai ancora esplorato 😂😂😂😂
io 1983-G.Pietro 1955-Antonio 1920-Carlo Andrea 1886-Pietro 1850-Giulio 1812-G.Batta 1789-Francesco M. 1760-G.Batta 1717-Francesco M. 1692-G.Batta 1657-Carlo G. 1629-G.Batta 1591-G.Andrea 1565-Pietro-G.Francesco-Pietro di Bartolomeo Broffadelli e Rosa Pisati di Leonino-Bertolino-Leonino? (v. 1428)

cannella55
Esperto
Esperto
Messaggi: 3560
Iscritto il: martedì 18 settembre 2007, 12:04
Località: Genova-Strevi
Contatta:

Messaggio da cannella55 »

Dal 1500 al 1800 i miei sono passati da nobili a fornai e commercianti!!!Sarà stata un'epidemia.....
Nei piccoli centri, come quello dove vissero, la nomea di nobili, Illustrissimi, Dominus, Domina, Signor, Messere non si negava a nessun ricco o a chi avesse funzioni di governo.Sarà stato un uso locale ed arbitrario, ma ne ho le prove.La nobiltà "vera", presenta sempre o quasi , documenti storici sicuri, non velleitarie supposizioni.
La mia amica archivista dice sempre, che chi è nobile lo sa da generazioni, non ha bisogno della conferma delle carte, ma potrebbe anche non essere vero, chissà.Io, credo se vedo, il resto sono solo fantasie..

Kaharot
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 3054
Iscritto il: domenica 24 giugno 2012, 16:23
Contatta:

Messaggio da Kaharot »

Non era un uso locale quello di dare arbitrariamente il titolo di "nobile" etc.. a persone ricche e influenti, accadeva un po' ovunque e alcuni riuscivano pure a farsi confermare ufficialmente il titolo.
Per quanto riguarda ciò che dice l'archivista, è una frase che risuona spesso quando si parla dell'argomento, ma non è sempre così. Certo chi negli ultimi 400 anni ha avuto un antenato appartenente alle grandi dinastie reali è impossibile che non lo sappia, ma se parliamo di conti, marchesi, baroni il discorso cambia, si tratta di nobiltà "minore" se mi si passa il termine e non sempre se ne conserva memoria. Anzi spesso è avvenuto che chi proclamava ascendenze nobile in realtà non le aveva, mentre chi le aveva le ha taciute per la vergogna di aver perso il titolo.
La memoria è la porta indispensabile per entrare nel futuro!
K.

Davide Cerroni
Livello1
Livello1
Messaggi: 36
Iscritto il: lunedì 2 marzo 2020, 18:07
Contatta:

Re: Essere l'unico appassionato in Famiglia.

Messaggio da Davide Cerroni »

Lo stesso è anche per me. Sono l'unico appassionato di genealogia in famiglia. Ho l'albero genealogico appeso in casa e mio fratello neanche ci ha dato un occhiata. Non gliene frega proprio.
Ci nasci con questa passione. Io sono del segno dei pesci. Vivo di emozioni forti. Per me c'è sempre qualcosa che va al di là delle apparenze. La ricerca genealogica mi da grandissime emozioni.
Io vivo in campagna e ogni volta che vado nel centro storico del mio paese vengo attraversato da emozioni fortissime, come se in quel posto c'ero stato in un altra vita. In seguito scoprii che li ci abitavano i miei avi, dal mio quatrisnonno andando indietro. VI HO DETTO TUTTO.
A me piace vestirmi elegante, il vino buono, la vita agiata, modi signorili, circondarmi di persone distinte. Guardate un po: ho scoperto che i miei antenati di 7/8 generazioni prima di me erano dei signori ricchi e potenti dell'epoca. Coincidenze? Per me no. Per questo è importante la genealogia.

cannella55
Esperto
Esperto
Messaggi: 3560
Iscritto il: martedì 18 settembre 2007, 12:04
Località: Genova-Strevi
Contatta:

Re: Essere l'unico appassionato in Famiglia.

Messaggio da cannella55 »

Molte analogie con i nostri antenati vengono fuori dopo un'accurata ricerca.
Il Dna avrà pure un peso sul nostro comportamento o no?
Non ne so nulla e quindi tralascio un discorso per il quale non sarei in grado di sostenere un contraddittorio.
So solo che mio padre usava spesso il codice civile per le questioni ostiche della vita quotidiana e che mia figlia disegna con abilità.
Nessuno attualmente in famiglia è pittore o avvocato,ma negli anni, ho scoperto che nel passato alcuni miei parenti stretti furono l'uno e l'altro.
Coincidenze? Può essere, ma i talenti, come i difetti, si sparpagliano durante le generazioni e qui e là riappaiono attitudini, che scientemente potrebbero non avere una spiegazione.
Io ho una casa del 1600, dove sono vissuti sempre i miei avi, nello stesso posto e quando ci vado, "respiro" l'aria che mi è più congeniale.
Sono nel posto giusto e questo l'ho sempre sentito, prima ancora di sapere una buona parte della mia ascendenza.
A parte le consuetudini personali, per me è la passione, che mi spinge a starnutire sulla polvere dei volumi e a perdere gli occhi sui documenti.
Speriamo di poter ritornare presto a girare per archivi, biblioteche, musei....

pierluigic
Livello1
Livello1
Messaggi: 182
Iscritto il: mercoledì 21 maggio 2008, 0:56
Contatta:

Re: Essere l'unico appassionato in Famiglia.

Messaggio da pierluigic »

.
Forse dovremmo tenere piu' alto il nostro spirito

Lo Stato dovrebbe tutelare le nostre ricerche
Dovrebbe raccoglierle quasi con venerazione. Noi siamo degli antesignani

Gli archivi sono frequentati da migliaia di formichine che scavano nella storia di secoli di quotidianitaì
Ed e' la storia della quotidianita' la vera storia
Alla gente in vita non e' interessata molto la storia degli spostamenti dei confini ma si e' interessata invece alla storia della sopravvivenza propria e dei propri cari
Ho un amico che ha ricostruito la storia della sua famiglia dal 1200 senza che la famiglia fosse nobile , e nella sua storia le vicissitudini politiche e militari sono solo lo sfondo alle nascite alle morti alle tasse da pagare ai raccolti magri alla necessita' di emigrare...............
Un'altro anche lui aveva raccolto i dati sulla sua famiglia dal quattrocento. un giorno ha deciso di pulire le grondaie e' caduto dalla scala e anni e anni di ricerche sono scomparsi con lui

Con Internet il nostro mondo e' cambiato le possibilita' di conservazione sono enormi
Dovremmo far sentire l'utilita' di un archivio nazionale delle storie di famiglia
( Il portale Antenati ha aperto alle storie di famiglie ,ma con la solita presunzione dello Stato che vede ancora i cittadini come sudditi. Concessione non diritto )

E non e' comunque un caso che la percezione della Macrostoria da parte degli storici universitari sia profondamente cambiata negli ultimi 40 anni con l'utilizzo massivo del metodo prosopografico ( in pratica con l'utilizzo proprio delle microstorie )

Microstorie che noi con la nostra passione abbiamo sempre ricostruito
Le nostre microstorie sono storia
hanno il difetto di essere storie di una singola famiglia
Unite insieme formano la Storia con la esse maiuscola
Professor Le Goff, perché ha scelto la storia?

«Mi ha sedotto da sempre. Però l’importante è capire quale storia. A me piace la storia che ti vedi passare davanti agli occhi. Negli Anni Trenta vivevo a Tolone con i miei genitori. Mi accorsi che per le strade si vedevano sempre più automobili e nelle case sempre più telefoni e frigoriferi. Noi eravamo una famiglia della piccola borghesia, mio padre era professore d’inglese, e non avevamo né automobile né telefono né frigorifero. C’era la ghiacciaia, e sento ancora il venditore ambulante di ghiaccio urlare per strada: "La glace! La glace!". E allora mi facevano scendere per comprarlo. Ma questo non è importante. L’importante, per me, è stato capire molto presto che l’avvento del frigorifero e la scomparsa della ghiacciaia era un avvenimento storico, perché cambiava la vita quotidiana, la vita delle persone, molto più delle guerre e dei Re. Per me, la storia è sempre stata storia sociale».

intervista di Alberto Mattioli a Jacques Le Goff e pubblicata su "La Stampa" il 28 Gennaio 2012
.

cannella55
Esperto
Esperto
Messaggi: 3560
Iscritto il: martedì 18 settembre 2007, 12:04
Località: Genova-Strevi
Contatta:

Re: Essere l'unico appassionato in Famiglia.

Messaggio da cannella55 »

Il mio sogno, ma il tempo stringe, sarebbe quello di collocare la storia della mia famiglia sullo sfondo della storia locale e nazionale.
Il problema è che i miei vissero in un piccolo borgo dimenticato dal Mondo..
Anni fa ci fu uno storico locale, che scrisse un libro sugli avvenimenti italiani, che toccarono anche la vita dei nostri antenati.
Al di là di quello, niente altro.
Annoto ogni riferimento, anche se insignificante, relativo ai miei parenti e piano piano ne è emerso un quadro più chiaro della loro parabola discendente.
Una storia dura e difficile, iniziata in altro modo.
Documenti antecedenti il 1600 non sono stati conservati e quindi risalire più indietro sarebbe solo fortuna.
Mi appassiona la storia medievale, la mia tesi di laurea verteva su uno spaccato di quel periodo, la follia.
Da allora non ho mai smesso di essere curiosa su ogni spunto di approfondimento mi si presentasse.
Certo, la nostra storia personale è parte di quella generale, ma il più delle volte non così rilevante.
Nei paesi di campagna come il mio, lontano dai grossi centri, difficilmente succedeva qualche episodio degno di nota, se non i soliti banali litigi per i confini, i raccolti, i passaggi sui confini altrui.
Nobili "veri" non ce n'erano, il governo era retto da fiduciari, per lo più ricchi ed influenti a livello locale.
Nonostante questo, nella mia storia personale ho trovato alcuni episodi degni di nota e che hanno confermato le notizie, che mio padre mi ha tramandato.
Sarà poco, ma per me è motivo di soddisfazione.
La ricerca dal mio punto di vista, non è una sfilza di nomi e date con poco senso, ma tanti tasselli, che si compongono a formare, quando va bene, la Vita di chi ci ha preceduto.

pierluigic
Livello1
Livello1
Messaggi: 182
Iscritto il: mercoledì 21 maggio 2008, 0:56
Contatta:

Re: Essere l'unico appassionato in Famiglia.

Messaggio da pierluigic »

.
condivido pienamente
Niente e' trascurabile tutto e' un'indizio , una tessera di un mosaico che aspetta di essere ricostruito

Il piccolo borgo dimenticato dal mondo ha sentito comunque il riverbero dei grandi avvenimenti
cosi magari trovi gente arruolata con Napoleone o individui volontari nelle guerre d'indipendenza
magari trovi i dati di una pestilenza , o di una carestia
Io guardavo Bari e mi e' capitato un anno in cui vi erano moltissimi abbandoni , sicuramente questo aveva un significato che avrebbe meritato da parte mia un adeguato interesse
Le morti meriterebbero un esame a se. La mortalita' infantile ................
Le emigrazioni interne
i mestieri prevalenti in un paese
La ricerca dal mio punto di vista, non è una sfilza di nomi e date con poco senso, ma tanti tasselli, che si compongono a formare, quando va bene, la Vita di chi ci ha preceduto.
sono completamente d'accordo e da parte mia credo sia il vero modo di approcciare la ricostruzione genealogica
-

cannella55
Esperto
Esperto
Messaggi: 3560
Iscritto il: martedì 18 settembre 2007, 12:04
Località: Genova-Strevi
Contatta:

Re: Essere l'unico appassionato in Famiglia.

Messaggio da cannella55 »

Hai ragione, ho trovato alcuni antenati arruolati sotto Napoleone e due, che sto rincorrendo da tempo, che parteciparono alle Guerre d'Indipendenza, ma vivevano a Torino e non nel paesino di origine dei miei.
Epidemie alcune, ma solo il colera è stato annotato dal parroco.
Non sono riuscita ancora ad andare all'Archivio di Stato di zona per "buttarmi" sugli atti notarili, che mi sono del tutto sconosciuti ed essendo mezza ciecata non so come farò a decifrare le calligrafie!!
La curiosità e diciamo pure l'apertura mentale, anche nel trovarsi di fronte a storie, che non vorremmo nostre, è l'unica chiave, a mio parere, per una ricerca, che abbia un senso.
Il metodo è indispensabile, ma io sono un pò "anarchica"
e mi piace un approccio diverso, diciamo a tutto campo.
Ovviamente, ciò non esclude intoppi di vario genere, ma il bello della genealogia è che ognuno può gestirsi come vuole, basta cercare e poi cercare e poi ancora cercare!!

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti