Cappellania

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Caldie
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Re: Cappellania

Messaggio da Caldie »

luciano ha scritto:
Caldie ha scritto:Ciao a tutti! Nella ricerca dei miei avi mi sono imbattuta nel termine "Cappellania": la terra e la casa della mia famiglia paterna (che poi sono diventate di proprietà della famiglia) risultavano far parte della Cappellania di Maria Vergine della Concezione nella Metropolitana di Urbino. Essa era "goduta" nel 1855 dal mio quadrisavolo Luigi Garulli e da un chierico, un certo Guidi Ulderico Eugenio di Cartoceto.
Qualcuno saprebbe darmi informazioni su questa istituzione?
Si trattava di un contratto simile alla mezzadria?
Dai registri del catasto di Pesaro leggo che nel 1863 (alla morte di Luigi) la Cappellania venne divisa tra i figli, la moglie ed un altro chierico, Teodori Giuseppe. Luigi avrà forse rilevato la terra?
Ma sei sicura siano la terra e la casa?? No perché nelle due immagini che hai postato si legge Cappella in Urbino e poi cappellania, come se appunto il bene materiale oggetto del Catasto fosse una Cappella in Urbino su cui era presente una cappellania il cui usufrutto andava ai tuoi avi e al prete designato per celebrare messe/funzioni
Me lo sono chiesta; il fatto è che questa dicitura appare sulla mappa catastale cercando l'appezzamento corrispondente a terreno e casa.

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Caldie
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Messaggio da Caldie »

gvvcc ha scritto:Direi innanzitutto che dunque si usa il termine “cappella” per riferirsi ai beni con cui era stata costituita la cappellania (casa e terreni).

Poi leggo: “...goduta da Teodori Chierico Giuseppe per 1/2 e per l’altra 1/2 da Belpassi Lucia fu Vitale vedova Garulli usuf.a (usufruttuaria) assieme ai figli ... eredi proprietari...”, che i Garulli non discendessero da l’istitutore ma fossero solo usufruttuari per la metà, con la Chiesa nuda proprietaria?

L’atto di acquisto del gennaio 1894 a fine pagina non riporta nulla di interessante? Dice da chi i Garulli acquistano la proprietà?
Immagine
Questo è il continuo, non risulta da chi è stato acquistato e per di più compare anche il nome di Guerra Veronica (moglie di Celeste Garulli, uno dei figli di Luigi): un rompicapo. Tra l'altro compare ancora il nome del chierico Teodori (forse succeduto al chierico Guidi?).
L'istituzione della Cappellania non venne abolità dopo l'unità d'Italia? Forse sia Guidi che Teodori erano imparentati con i Garulli? :stelle:

gvvcc
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Messaggio da gvvcc »

Innanzitutto bisognerebbe trovare l’atto notarile di acquisto del 1894 (di cui sono riportati tutti gli estremi) e vedere chi sono le parti venditrice ed acquirente (non i Garulli), così da avere certezza di come sia stata istituita la cappellania e se si trattasse di beni ecclesiastici.

La vendita ha comunque riguardato solo la nuda proprietà, rimaneva l’usufrutto a metà tra il cappellano e la famiglia Garulli, i quali continuarono a godere dei beni come prima. Non c’è ragione di credere che i vari cappellani fossero imparentati con i Garulli, nè che questi avessero a desgnarli, come non c’è ragione di credere che la cappellania fosse stata istituita da loro, l’unico legame che si sa per certo avessero con la cappellania era il contratto che li aveva istituiti come usufruttuari e che certamente andrebbe cercato...

gianantonio_pisati
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Messaggio da gianantonio_pisati »

ery1 ha scritto:Buongiorno,
secondo me vuol dire che questi possedimenti sono beni ecclesiastici e non di proprietà del tuo avo.
Alcuni miei antenati avevano un vero e proprio oratorio.

Erica
È esattamente come dice Erica. la cappellania è l'intestataria della particella catastale. Al momento di rogare l'atto notarile di fondazione l'istitutore toglieva questo bene dalle sue proprietà personali regalandolo (magari insieme ad altri beni) alla detta cappellania con l'onere di celebrare tante s.messe per l'anima sua, dei suoi defunti o di altri in determinati giorni della settimana in perpetuo.

Poteva essere anche una cappella all'interno di una chiesa più grande (non solo chiesette di campagna che si reggevano pure loro allo stesso modo).

Poteva essere stato regalato da altri che non fossero l'istitutore in anni o decenni dopo.
io 1983-G.Pietro 1955-Antonio 1920-Carlo Andrea 1886-Pietro 1850-Giulio 1812-G.Batta 1789-Francesco M. 1760-G.Batta 1717-Francesco M. 1692-G.Batta 1657-Carlo G. 1629-G.Batta 1591-G.Andrea 1565-Pietro-G.Francesco-Pietro di Bartolomeo Broffadelli e Rosa Pisati di Leonino-Bertolino-Leonino? (v. 1428)

gianantonio_pisati
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Messaggio da gianantonio_pisati »

Dimenticavo di dire che la cappellania era goduta da un chierico che aspettava di diventare sacerdote e serviva per il suo mantenimento in seminario. Se non si era assegnatari di una cappellania o non si proveniva da una famiglia ricca era difficile proseguire la via del sacerdozio. Anche perché i vescovi non potevano mantenere tutti i poveri uomini che andavano a prete. Poi all'epoca parliamo di numeri elevati di chierici e di sacerdot secolari (per non parlare dei regolari). All'inizio del Settecento nel mio piccolo paese che faceva neanche duemila abitanti c'erano 11 sacerdoti.

La cappellania poteva anche non avere un luogo (cappella) fisso ma più in generale far riferimento alla chiesa parrocchiale in generale. Cioè, ad esempio, poteva esserci una cappellania per la celebrazione in chiesa di cento messe annue. Che poi le si dicessero ad un altare o ad un altro poco cambiava. Solitamente però erano legate ad una singola cappella alla quale il donatore in vita era particolarmente legato.
io 1983-G.Pietro 1955-Antonio 1920-Carlo Andrea 1886-Pietro 1850-Giulio 1812-G.Batta 1789-Francesco M. 1760-G.Batta 1717-Francesco M. 1692-G.Batta 1657-Carlo G. 1629-G.Batta 1591-G.Andrea 1565-Pietro-G.Francesco-Pietro di Bartolomeo Broffadelli e Rosa Pisati di Leonino-Bertolino-Leonino? (v. 1428)

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Caldie
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Messaggio da Caldie »

Grazie a tutti! Siete una preziosa ed inesauribile fonte di informazioni! Ho le idee un po' più chiare, ora dovrò cercare e decifrare l'atto di acquisto (che spero di trovare). A presto!
Simona

gianantonio_pisati
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Messaggio da gianantonio_pisati »

L'atto di acquisto del 1894 è segnato nel registro delle volture catastali (cioè i passaggi di proprietà): vai a cercarlo in archivio di Stato. Ovviamente non sono segnate le proprietà precedenti. Dovresti andare in archivio storico diocesano e vedere la cappellania nella cattedrale di Urbino su quali atti di donazione fondava le sue proprietà.
io 1983-G.Pietro 1955-Antonio 1920-Carlo Andrea 1886-Pietro 1850-Giulio 1812-G.Batta 1789-Francesco M. 1760-G.Batta 1717-Francesco M. 1692-G.Batta 1657-Carlo G. 1629-G.Batta 1591-G.Andrea 1565-Pietro-G.Francesco-Pietro di Bartolomeo Broffadelli e Rosa Pisati di Leonino-Bertolino-Leonino? (v. 1428)

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Caldie
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Messaggio da Caldie »

Ok. Eventualmente cerco anche gli atti del notaio presso cui fecero l'atto di acquisto.

gianantonio_pisati
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Messaggio da gianantonio_pisati »

Esatto, nell'atto indicato chiaramente nella foto.
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Messaggio da Caldie »

Caldie ha scritto:Ok. Eventualmente cerco anche gli atti del notaio presso cui fecero l'atto di acquisto.[/quot
...che poi è la stessa cosa che hai detto tu

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