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44 anni per 5 anni e moglie che ringiovanisce!

Inviato: sabato 26 ottobre 2019, 19:44
da SimonlucaFerrari
Salve a tutti.

Proprio settimana scorsa, mi sono imbattuto in un ramo secondario della mia ricerca genealogica, dove ho trovato una serie di "stranezze" anagrafiche.

Le fonti adoperate sono gli attestati di nascita dello Stato Civile della Restaurazione del Comune di Scido, RC, pubblicate sul sito Antenati.

Brevemente (ho dovuto interrompere e riprenderò in seguito), ho trovato negli atti di nascita dei figli di questo signore, stessa moglie, quanto riporto:

- 1837. Lui dichiara 40 anni, lei 37.
- 1842. Lui dichiara 44 anni, lei 35.
- 1844. Lui dichiara 44 anni, lei 40.
- 1847. Lui dichiara 44 anni, lei 40.

:?:

procederò con ulteriori ricerche.

Se qualcuno fosse interessato posso pubblicare gli atti di nascita dei figli, che probabilmente pubblicherò anche nella sezione aiuto all' "INTERPRETAZIONE" della scrittura a mano.

Inviato: sabato 26 ottobre 2019, 22:10
da alegdansk
Ciao Simonluca,
io non so da quanto tempo fai ricerche e quanta esperienza hai a riguardo ma ti posso assicurare che queste imprecisioni sono all'ordine del giorno purtroppo.
Se vuoi sapere davvero l'età di una persona, ti suggerisco di basarti UNICAMENTE sul suo atto di nascita o sulla registrazione del battesimo.
Tutto il resto sono spesso numeri a caso.

Inviato: domenica 27 ottobre 2019, 0:03
da Kaharot
Pensa che a volte nemmeno l'atto di nascita o di battesimo ti danno l'età esatta. C'è gente che è stata rivelata dopo mesi dalla nascita e persone battezzate (o annotate nel registro dei Battesimi) dopo anni, come successe con Napoleone Bonaparte, la cui data di nascita ufficiale è contestata da alcuni storici proprio perché il battesimo fu annotato diverso tempo dopo.

Inviato: domenica 27 ottobre 2019, 0:14
da alegdansk
Ecco, come vedi, non si smette mai di imparare...
Grazie Kaharot ; )

Inviato: domenica 27 ottobre 2019, 8:57
da cannella55
Tempo fa, non era così importante la registrazione di un nato, anche perchè le morti in tenera età erano all'ordine del giorno.
Devi anche pensare, che specie i contadini, non erano avvezzi a questo genere di cose e spesso abitavano in cascine isolate, non raggiungibili d'inverno, quindi, le registrazioni si rimandavano e magari il nato..passava a miglior vita...
Spesso nemmeno gli interessati sapevano il loro giorno di nascita, per l'anno c'era qualche speranza in più, ma andavano a "caso".Non esistevano le carte d'identità e la dicitura"circa" era all'ordine del giorno.
Nulla di strano, quindi, che il signore avesse sempre 44 anni e la moglie 40!
Come dice giustamente Kaharot, quando si recavano a registrare il nato non si ricordavano più quando fosse nato, magari ne avevano avuto un altro, nel frattempo e si confondevano con i periodi.

Inviato: domenica 27 ottobre 2019, 11:24
da SimonlucaFerrari
Anzitutto grazie a tutti per le risposte.

Procediamo per gradi. Sono conscio dei più svariati errori commessi all'epoca, dalle trascrizioni errate dovute ad incomprensioni verbali, gli errori di grammatica all'ordine del giorno, refusi e termini dialettali ed anche particolari mancanze dovute a poca memoria o cattiva istruzione. Ho un albero di 500 membri dagli ultimi del 700 a scendere, e spero di riuscire a risalire ancora. Errori simili legati all'età erano frequenti negli ambienti contadini, (ne ho constatato personalmente la presenza) specie durante i primi "censimenti" dei fuochi Napoleonici. Gli ufficiali annotavano spesso solo chi presente al momento della visita, e chi altro veniva dichiarato dai presenti. Se non si era a conoscenza dell'esatta età, l'ufficiale dava una stima, ma la annotava come effettiva.

Nel caso specifico però parliamo di Falegnami e Filatrici, con un minimo di istruzione data la firma (parecchio sdentata e scolastica), ma pur sempre presente. Vi erano artigiani più "elevati" come il calzolaio, che non erano capaci di firmare negli stessi comuni di cui parliamo (Italia Meridionale).

La domanda che mi ponevo era un'altra. Al di là dell'errore vi poteva essere una qualche forma di motivazione dovuta ad obblighi militari o qualche forma seppur molto remota di agevolazione tributaria?
Qualcuno magari ferrato sull'argomento storico può delucidarci in merito? Grazie anticipatamente.