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Sepolture condivise

Inviato: lunedì 22 luglio 2019, 19:11
da ginamarquardi
Mi è capitato di leggere negli atti di morte dei miei antenati, che gli veniva data sepoltura nel monumento di un’altr Famiglia.
A voi è mai capitato?
La cosa mi sconcerta, anche perché il monumento è di una famiglia che mi risulta legata in matrimonio una sola volta con la mia.

Inviato: lunedì 22 luglio 2019, 19:20
da gianantonio_pisati
A me è successo, soprattutto se parliamo del '600-'700. Era sempre meglio finire in una tomba in chiesa gentilmente prestata, piuttosto che nel cimitero esterno alla chiesa, soprattutto ai tempi in cui le classi sociali erano nettamente divise. Succedeva tra parenti e a volte tra lontani parenti anche acquisiti o di lunga data. Poteva essere ad esempio la tomba della famiglia materna di uno dei nonni. Non riuscuremo mai a ricostruire la rete di amicizia e i rapporti tra i nostri antenati e i loro amici e conoscenti.

Inviato: lunedì 22 luglio 2019, 20:15
da ginamarquardi
Incredibile davvero

Inviato: lunedì 22 luglio 2019, 22:41
da gianantonio_pisati
Ovviamente io parlo della mia esperienza nel Lodigiano e Cremonese, sicuramente ti scriverà qualcuno dopo di me che ti dirà che dalle sue parti queste "condivisioni" non succedevano assolutamente. A me è capitato di trovarle, anche in periodo di peste nel 1630.

Inviato: martedì 23 luglio 2019, 8:34
da cannella55
Nel mio territorio, Alessandria e dintorni, era una prassi abbastanza comune, ma parlo degli anni 1800-.1900. Parenti o anche solo conoscenti "imprestavano" la loro tomba, magari in attesa che la famiglia del defunto ne costruisse una di loro proprietà.
Negli anni successivi, assistevi ad una traslazione del morto da un posto all'altro e a me è capitato di non trovarli più, non sapendo a quale famiglia di origine appartenessero.